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IL MASSAGGIO BIOENERGETICO®
di
Francesco Padrini
Il massaggio
bioenergetico è stato elaborato a partire dall’analisi
bioenergetica di Alexander Lowen, allievo di Wilhelm
Reich, il padre storico delle terapie centrate sul
corpo.
Reich,
contemporaneo di Freud e affascinato dalle rivoluzionarie
scoperte della psicoanalisi, prese in considerazione
le correlazioni esistenti tra la struttura psichica
del carattere e il corpo.
Il carattere
si struttura durante l’infanzia, ed è il risultato
del modo di reagire alle situazioni della vita e degli
atteggiamenti difensivi che si oppongono alle provocazioni
date dall’ambiente:
a ogni
frustrazione, a ogni pulsione repressa, dall’infanzia
in poi, corrisponde nel corpo un irrigidimento, legato
alla formazione di tensioni muscolari, che Reich chiama
blocchi energetici. Essi sono la conseguenza degli
atteggiamenti sviluppati dall’individuo per bloccare
le proprie emozioni e sensazioni, come l’angoscia,
la rabbia, l’eccitazione, in situazioni conflittuali.
Queste tensioni croniche che si somatizzano con gli
anni, danno luogo, quando il bambino diventa adulto,
alla cosiddetta corazza muscolare, una specie di armatura
che è nel contempo fisica ed emotiva. Essa ha in sé
una funzione difensiva, ma se diventa troppo rigida
riduce anche la possibilità di essere in contatto
con le proprie emozioni e limita la libera espressione
dei sentimenti. Questa corazza tende a crescere di
anno in anno, per l’accumulo delle tensioni, e non
è facile riuscire a liberarsene, anzi, qualcuno non
si accorge nemmeno di averla. In situazioni sgradevoli
l’armatura si irrigidisce, in situazioni piacevoli
si allenta. Possedere una corazza caratteriale è quindi
indispensabile per poter affrontare i conflitti ma
essa deve conservare un sufficiente grado di elasticità
per poter essere "messa" o "tolta"
in funzione del bisogno.
Reich
dedusse che l’armatura muscolare è disposta a segmenti
che attraversano il corpo trasversalmente. Egli individuò
sette segmenti: oculare, orale, cervicale, toracico,
diaframmatico, addominale e pelvico. Essi corrispondono
a quegli organi e a quei gruppi di muscoli che sono
in contatto funzionale tra loro. Quando una parte
del corpo diventa sede di tensioni e conflitti emotivi,
si creano delle zone dove l’energia vitale non fluisce
liberamente: significa che ci blocchiamo, ci tratteniamo,
ci corazziamo, diventando sempre meno sensibili alla
vita e al piacere. Inoltre, quando l’energia vitale
è bloccata e trattenuta cronicamente, quando cioè
diventa stagnante, può provocare disfunzioni e malattie.
Proprio
per aiutare a liberarsi dal peso della corazza muscolare
caratteriale e far fluire l’energia vitale, Reich
prima e i suoi allievi poi, svilupparono quella che
Alexander Lowen chiamò analisi bioenergetica.
La bioenergetica
si serve soprattutto di tecniche respiratorie, esercizi
fisici, di posizioni, contatti corporei, pressioni
controllate e massaggio per realizzare un’integrazione
fra corpo e mente, che fornisca all’individuo l’energia
sufficiente a permettergli di scoprire il piacere,
anziché essere costretto senza scampo a procedimenti
difensivi. L’attenzione, nell’analisi bioenergetica,
viene focalizzata sul problema psicologico e sulla
espressione fisica che si manifesta nell’aspetto e
negli atteggiamenti.
Il massaggio
bioenergetico® è una tecnica terapeutica messa
a punto dall’autore (F.Padrini) nel suo lavoro di
terapia psicorporea bioenergetica. Esso ha soprattutto
la funzione di individuare le parti del corpo bloccate
o tese e i punti carenti di energia per ristabilire
un riequilibrio energetico.
Il massaggio
bioenergetico può essere definito un tipo di massaggio
"su misura"; esso tiene conto del
carattere e della tipologia fisica della persona,
che emerge sulla base di un’ipotesi diagnostica di
lettura corporea di tipo bioenergetico.
Nel massaggio
bioenergetico si considerano cinque strutture caratteriali:
il tipo cerebrale, il dipendente, il
compresso, il dominante e il rigido.
Questa classificazione rappresenta solo una griglia
di riferimento, perché ogni persona è un carattere
misto con elementi prevalenti di un tipo o dell’altro.
Questo
massaggio si differenzia dagli altri essenzialmente
perché usa le manipolazioni in sincronia
con la
respirazione. Esso porta ad ampliare il proprio schema
respiratorio, utilizzando la parte toracica,
diaframmatica e pelvica, rendendo così
la respirazione più ampia, spontanea e libera. Inoltre
in esso sono compresi i noti benefici del massaggio
quali: miglioramento della circolazione sanguigna
e linfatica, diminuzione dei depositi adiposi, in
quanto una circolazione migliorata accelera il loro
metabolismo, facilitazione della digestione e della
funzione peristaltica dell’intestino, tonificazione
del sistema nervoso, miglioramento del sonno, che
viene reso più profondo e ristoratore, effetto rilassante
a livello muscolare ed elasticizzante a livello articolare.
Per ogni
tipologia sono previste manovre diversificate per
quanto riguarda la pressione, il ritmo e il tipo di
contatto.
Per personalità
più cerebrali che hanno bisogno di prendere
consapevolezza del proprio corpo, le manovre saranno
di tipo "integrante": per esempio una mano
"calda", appoggiata su un ginocchio "freddo"
darà una sensazione di sostegno, di passaggio di energia
e di congiungimento dell’articolazione, aiutando il
processo di unità corporea.
Per le
personalità più dipendenti, bisognose di amore
e calore, le manovre, con l’utilizzo di un olio riscaldante
(mix di olio vettore con essenze), assumeranno la
forma di contatto nutritivo, che dà energia; in un
certo senso la persona massaggiata si sentirà sorretta
e unita.
Per personalità
compresse, che hanno bisogno di liberarsi da
tensioni profonde, sono previste manovre più energiche
e dinamiche, che si esercitano prevalentemente nella
fase espiratoria, con trazioni e stiramenti.
Per le
personalità dominanti, che tendono a trattenere
l’energia nella parte alta del corpo, si effettuano
manovre riequilibranti, che portano a percepire anche
la parte bassa del corpo e a sciogliere le tensioni
accumulate nel diaframma e nelle gambe.
Per tipologie
più rigide le manovre sono invece chiare, dirette
e precise, come pressioni controllate, stiramenti,
dondolii, scuotimenti ritmici, senza una particolare
tonalità emotiva, poco accettata da questa tipologia.
Queste manovre portano al graduale abbandono e al
rilassamento.
Il massaggio
bioenergetico aiuta il processo di integrazione corporea
e conferisce sicurezza. Esso permette alla persona
di acquisire quello che, nel linguaggio bioenergetico,
viene definito grounding, ovvero la consapevolezza
della propria realtà corporea e di prendere atto della
relazione con il proprio corpo e con l’ambiente. Il
carattere può in parte trasformarsi e la persona diventa
più plastica e adattabile, trovando risposte più idonee
alle proprie esigenze esistenziali. |