| La
pelle come organo di senso
L’intera superficie
corporea è ricoperta dalla pelle, che rappresenta
una barriera tra il corpo e il mondo esterno e, allo
stesso tempo, un mezzo di comunicazione tra di essi.
La pelle è un organo di importanza determinante
per la sopravvivenza. Essa è costituita da
tre strati: epidermide, derma e ipoderma.
Appartengono all’apparato tegumentario anche
formazioni ghiandolari (ghiandole sudoripare e sebacee)
e strutture cornee (peli, capelli e unghie). In un
soggetto adulto la superficie cutanea è compresa
tra 1,5 e 2mq.
La pelle è riccamente
vascolarizzata da vasi sanguigni e linfatici. Inoltre
è riccamente innervata. Sono presenti recettori
tattili, pressori e terminazioni nervose libere. Tali
strutture conferiscono alla pelle i caratteri di un
vero e proprio organo di senso diffuso su tutta la
superficie corporea.
In realtà la
pelle rappresenta il nostro primo apparato di senso
nello sviluppo dell’essere umano, attraverso
cui è venuto in contatto con il mondo, intrauterino
prima, esterno, dopo la nascita, poi.
Essa manda ininterrottamente una grande quantità
di messaggi alla corteccia cerebrale. Questa grande
massa di informazioni che arriva al cervello attraverso
la pelle, gioca un ruolo fondamentale nel concetto
che abbiamo di noi stessi, nella capacità di
essere quello che siamo.
Principali funzioni
della pelle
- Protezione delle strutture sottostanti
dagli agenti esterni (traumi, radiazioni, microrganismi,
sostanze chimiche)
- Regolazione della temperatura
corporea
- Escrezione di prodotti di rifiuto
(attraverso il sudore)
- Deposito (per la presenza del
tessuto adiposo, che costituisce una riserva energetica)
- Sintesi di vitamina D (da provitamine
presenti nella pelle attivate dai raggi ultravioletti
del sole)
- Difesa immunitaria (per la presenza
di cellule immunocompetenti)
- Funzione sensoria (la pelle è
sede della sensibilità tattile, termica
e dolorifica)
Le origini della
pelle e del senso del tatto
La pelle ed il sistema
nervoso originano, nell’embrione, dallo stesso
foglietto cellulare, l’ectoderma. Il senso più
strettamente associato alla pelle, il tatto, è
il primo dei sensi a manifestarsi fin dalle fasi più
precoci dello sviluppo prenatale.
Avendo la pelle e il sistema nervoso il medesimo substrato
biologico, essi manterranno nell’essere umano,
anche dopo la nascita, profondi rapporti e interconnessioni.
E’ proprio dalle stimolazioni tattili che il
bambino riceve da parte della madre dopo la nascita
e lungo tutta la prima infanzia, che egli acquisisce
la percezione della propria identità corporea,
base per la costituzione di una personalità
autonoma e per un sano sviluppo fisico, emotivo e
comportamentale.
La pelle, grande
sistema di regolazione, in dialogo con tutto l’organismo
Siamo abituati a considerare
la pelle come un organo circoscritto e “periferico”,
dotato di funzioni molto definite e limitate.
In realtà la pelle andrebbe considerata come
un sistema complesso, in continuo dialogo e mutua
interazione con quelli che potremmo definire, schematicamente,
i grandi sistemi di coordinazione e regolazione dell’intero
organismo:
-
il sistema nervoso, che attraverso il cervello,
il sistema nervoso periferico e sostanze prodotte
dai neuroni, come neurotrasmettitori e neuro peptidi,
connette tutte le funzioni organiche e psicoemotive
- il sistema endocrino
costituito dagli ormoni, insieme di sostanze a funzione
regolatrice e di biofeedback, prodotte dalle ghiandole
endocrine, ma anche da altre cellule del corpo.
- il sistema immunitario,
le cui cellule sono in grado di svilupparsi, attivarsi
e migrare, laddove sia necessario attivare le funzioni
difensive
- il sistema metabolico,
ossia tutte quelle funzioni organiche preposte all’assimilazione
degli alimenti e alla loro trasformazione in energia
e costituenti utili per il mantenimento della vita.
Il metabolismo ha come “motore trainante”
un corretto funzionamento dell’apparato digerente
e delle ghiandole ad esso correlate (fegato, pancreas),
a loro volta strettamente legati all’alimentazione.
La salute della pelle
è in stretta connessione con il corretto svolgimento
di tutte queste funzioni.
Per questo motivo le malattie della pelle non vanno
considerate come un qualcosa a sé stante, limitato
alla superficie di noi stessi, ma come l’espressione
di squilibri che non coinvolgono solo le funzioni
della pelle ma che hanno un’origine più
ampia.
Per esempio una dermatite può essere l’espressione
di uno stato di eccessiva infiammazione dell’organismo,
a sua volta magari sostenuta da squilibri nutrizionali,
i quali generano uno stato di alterata permeabilità
intestinale che si ripercuote poi anche sul sistema
immunitario.
La pelle specchio
dell’anima
Per gli stretti rapporti
esistenti tra il sistema nervoso e la pelle, questa
si presta particolarmente ad essere un veicolo privilegiato
di comunicazione e di espressione all’esterno
dei vissuti emotivi. La pelle ha enormi potenzialità
espressive degli accadimenti interiori e ha un ruolo
importante per l’espressione delle emozioni.
Funzioni della pelle nella
vita psicoemotiva
- La pelle rappresenta
l’involucro organico, il tessuto di confine
che delimita il nostro spazio interno e funge da tramite,
attraverso il tatto, tra noi e il mondo esterno.
- Ha una funzione protettiva dell’integrità
dell’individuo, nei confronti non solo degli
stimoli esterni, ma anche degli stimoli interni vissuti
come minacciosi per l’equilibrio (emozioni disturbanti,
impulsi repressi). Attraverso un sintomo cutaneo (dermatite,
prurito ecc.) la pelle filtra e scarica la problematica,
esprimendo situazioni e conflitti che non possono
essere espressi adeguatamente.
- La pelle è la parte di noi che è visibile
e viene identificata con il nostro schema corporeo.
Essa ha enormi potenzialità espressive degli
accadimenti interiori e ha un ruolo importante per
l’espressione delle emozioni
- La pelle è l’organo della relazione,
del contatto: rappresenta un organo privilegiato di
comunicazione e attraverso i suoi disturbi può
farsi carico di esprimere un conflitto relazionale,
all’interno del nucleo familiare, sociale o
lavorativo del soggetto. Attraverso i disturbi della
pelle vengono spesso espressi conflitti di separazione.
- E’ un’importante zona erogena, quindi
può essere la sede di conflitti relativi alla
sessualità (paure, desideri, vergogna ecc)
QUANDO LA PELLE HA
DEI PROBLEMI
I disturbi e le malattie
che colpiscono la pelle, proprio per le profonde correlazioni
che essa stabilisce con
- il sistema nervoso,
- il sistema endocrino,
- il sistema immunitario,
- l’apparato digerente,
- il sistema metabolico,
non possono essere affrontati solo alla periferia
di noi stessi, sul “vestito-pelle”, ossia
solo con prodotti che agiscono localmente e magari
rimuovono momentaneamente il problema.
Se facciamo l’esempio
di una pianta, quando il giardiniere vede una foglia
“malata”, non si limita a curare solo
la foglia, ma prova a capire se questa manifestazione
di sofferenza della pianta sia legata ad un problema
di terreno, di poca o troppa concimazione, se la pianta
si sia indebolita e abbia subito l’attacco di
qualche virus o parassita, se si trovi in condizioni
ambientali non adatte.
Allo stesso modo l’approccio dermatologico olistico
si allarga a considerare la persona nella sua totalità:
è imprescindibile un’analisi profonda
delle condizioni generali dell’individuo, del
suo stile di vita e del suo stato di salute, all’interno
del quale anche l’alimentazione ed i vissuti
psicoemotivi giocano un ruolo fondamentale.
Maria Teresa
Lucheroni
Medico, con specializzazione in
dermatologia, psicoterapeuta psicosomatista, svolge
la sua attività clinica con particolare riferimento
alla medicina psicosomatica, alle terapie naturali
e agli aspetti nutrizionali.
Tiene corsi di formazione e consulenze sui temi del
benessere olistico (aromaterapia e aromamassaggio,
psicosomatica, floriterapia, cromoterapia, dermoestetica
naturale). Collabora con molte testate giornalistiche
di settore.
E’ autrice di numerosi libri nell’ambito
della medicina naturale:
“Il grande libro
degli oli essenziali”, ed. De Vecchi, Milano
(1995), 2003
“Guida alla cromoterapia”, ed. De Vecchi,
Milano, (1998), 2004
“Bellezza e benessere”, ed. De Vecchi,
Milano, 2000
“Aromaterapia”, Fabbri, Milano (2001),
2010
“I manuali del benessere - In forma con l’aromaterapia”,
ed. Corriere della Sera, Milano, 2006
“La talassoterapia – Il mare che cura”,
ed. Xenia, Milano, 2011
“Bioenergetica”, ed. Red, Milano, 2011
Residente in Svizzera,
a Milano esercita la sua attività di medico
presso il Centro Olistica Salus, Via S. Martino della
Battaglia ,14 e come psicosomatista presso il Laboratorio
Studi Terapie Naturali di Milano, Via S. Calocero
6.
email: lucheroni@sunrise.ch
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